AFFRESCO

Affresco ‘La Comunità Solidale’ di Felice Vanelli
L’Aula Consiliare di Montanaso Lombardo, oltre ad essere attrezzata, grazie al suo moderno impianto multimediale, per proporsi come sala polivalente, ospita un’opera d’arte considerevole il cui autore è il pittore lodigiano Felice Vanelli. L’affresco è posto dietro il tavolo della Presidenza, sulla parete di fondo dell’Aula Consiliare; copre un’area di 12×3,5 m e sviluppa diversi temi inerenti la società civile. Realizzato con la tecnica “a fresco” (pittura su intonaco appena steso) dapprima con la trasposizione del disegno dal cartone al muro, poi con la tinteggiatura prima che l’intonaco si solidifichi; per questa ragione l’opera è stata realizzata in fasi successive, a blocchi, nell’arco di due mesi (febbraio-marzo 2002). Nella parte superiore, in tre riquadri sono rappresentati i valori che stanno alla base della società civile e della convivenza:

  • a destra l’accoglienza, nelle etnie del mondo (i bambini);
    -al centro la verità, nella figura di donna;
  • a sinistra la giustizia, nel bambino con la bilancia in mano.

La fascia centrale, partendo da sinistra guardando l’opera, simboleggia la parabola della vita della comunità solidale, che mette a frutto, attraverso la buona amministrazione, l’applicazione dei valori di base, permettendo a ciascuno la propria realizzazione e promozione. Infatti attraverso l’istruzione e lo studio (raffigurati dalla maestra con gli alunni), la ricerca (la donna al microscopio), la scienza (l’uomo che scruta il cielo), la tecnologia (la ragazza con il computer), il lavoro creativo (l’architetto) e la cultura (il poeta con la Musa), ogni cittadino può sviluppare la propria persona e nello stesso tempo imparare a rendersi utile per gli altri; infine, quando è anziano può godere del riposo della serenità. L’ambientazione che completa l’opera richiama alcuni scorci caratteristici del territorio di Montanaso: abbiamo il “Gabon”, vecchio olmo legato alla storia della Madonna di Arcagna, di cui si vede sullo sfondo la Chiesa (dedicata all’Assunta); segue la facciata della chiesa di San Giorgio a Montanaso, la ex chiesa con il “Palasson”, le cascine con i lavori agricoli e la vita urbana. Sfumati sullo sfondo si intravedono i camini della centrale termoelettrica e a destra uno scorcio dell’attuale edificio comunale.

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